La squadra di Sarri va in vantaggio al 42′ con una “delpierata” di Insigne. Il francese pareggia all’82’ con un gran tiro al volo. Al 93′ palo di Callejon.

NAPOLI – Mettete insieme l’assenza di un centravanti vero, un sostituto che di tirar fuori gli artigli proprio non ne vuole sapere, un pizzico di sfortuna e l’orgoglio ferito di una squadra “sfortunata” nel conteggio degli infortunati, ma “fortunata” nel trovare il gol alla seconda conclusione in porta (minuto 82) dopo l’ennesima partita così così. Questo è l’1-1 tra Napoli e Sassuolo: apre Insigne con una magia, risponde Defrel con una prodezza assoluta a pochi minuti dalla fine.

GABBIADINI C’E’ – Sarri cambia qualche interprete rispetto al pareggio con la Dinamo Kiev. Ci sono Chiriches e Strinic in difesa e non Albiol e Ghoulam. In regia torna Jorginho che prende il posto di Diawara. Davanti fiducia a Gabbiadini, con Mertens che scivola in panchina. Di Francesco, alle prese con l’infermeria bella piena, rinuncia inizialmente anche a Defrel: in attacco spazio a Matri con Ragusa e Politano.

TANTO NAPOLI – Il Napoli pressa, corre tanto, gioca il suo calcio, quello fatto di triangolazioni veloci, passaggi rasoterra e verticalizzazioni improvvise. Il Sassuolo, dal canto suo, è lo specchio del periodo no. La dimostrazione sta nel fatto che la squadra di Di Francesco non si affacci mai seriamente dalle parti di Reina per tutti i primi 45 minuti. Il Napoli, invece, spaventa in più occasioni Consigli: prima con un tiro centrale di Callejon (18′), poi con un destro a giro di Insigne che va fuori di un niente (22′).

LA DELPIERATA – Il piccoletto di Frattamaggiore è ispirato: è su di lui che la squadra di Sarri si appoggia quasi sempre, non potendo contare su un Gabbiadini chiuso tra la morsa di Acerbi e Cannavaro. La serata – per il Sassuolo – si mette male quando Politano è costretto a uscire (38′) per un calcione ricevuto da Strinic 20 minuti prima e si mette ancora peggio quando Insigne, al 42′, lascia partire il suo solito tiro a giro, quello ispirato al suo idolo Del Piero. Il risultato? Palla sotto la traversa con deviazione decisiva di Cannavaro e 1-0 Napoli.

BRIVIDO MISSIROLI – Nella ripresa ci si aspetta un Sassuolo più arrembante, ma non è così, nonostante lo svantaggio. La squadra di Di Francesco rischia in contropiede: Insigne ispira, Gabbiadini tira centralmente (54′), poi però gli emiliani hanno un sussulto: Gazzola crossa, Missiroli sfiora il pari con un colpo di testa che sbatte sulla parte alta della traversa (64′).

MERTENS SALTA L’INTER – Al 65′ Sarri prova a dare più vivacità all’attacco: Gabbiadini, che riceve applausi affettuosi dai 50 mila del San Paolo, lascia il posto a Mertens, che in pochi minuti fa più di quanto non abbia prodotto l’attaccante bergamasco in oltre un’ora di gioco. Dribbling, conclusioni (centrali) e pericoli costanti apportati alla difesa emiliana. A questo, però, va aggiunto anche un cartellino giallo (evitabile) che non gli permetterà di prendere parte alla sfida di venerdì sera al San Paolo contro l’Inter. Di Francesco risponde con Defrel per Missiroli (71′) e sarà il cambio decisivo.

PRIMI SINTOMI – Il Napoli spreca un buon contropiede con Hamsik, ma qualcosa non va per Sarri, che vede i reparti troppo distanti tra loro. E’ per questo che inserisce Diawara per uno stanco Jorginho (77′). L’ansia di non riuscire a chiudere la partita sale al San Paolo, ancor di più quando Insigne butta al vento un altro contropiede, stavolta nato dai piedi di Mertens (81′).

DEFREL, UNA MAGIA – Non sbaglia invece Defrel, quando di sinistro, al volo, sfrutta un buco nella difesa napoletana e capitalizza al meglio una pennellata dalla destra di Gazzola. Al secondo tiro in porta, in pratica, il Sassuolo pareggia. Quando mancano otto minuti al novantesimo.

UN PALO, IL SIMBOLO – La carta della disperazione di Sarri è Giaccherini per un esausto Insigne (86′). Il forcing finale del Napoli è asfissiante, simbolo di una condizione fisica globale al di sopra della media. La sintesi del periodo, però, si materializza al 93′: Callejon calcia d’esterno destro un pallone imprendibile per Consigli. Il San Paolo va in apnea per un attimo, ma il pallone sbatte sul palo e poi ritorna in campo. Finisce così, con il Sassuolo che torna a far punti dopo quattro sconfitte e il Napoli che aggancia il Torino al 7° posto in classifica, a -4 dalla zona Champions, a -8 dalla Juve capolista.