Una delle vignette di Antonio Sullo in mostra al Pan

Dal 25 al 31 ottobre (vernissage il 25 ottobre dalle 17.30 alle 19.30), il Pan – Palazzo delle Arti di Napoli, farà da cornice all’insolita mostra dal titolo Sacro&Profano, che vedrà protagonisti l’iperrealismo concettuale di Rosa Borreale e le vignette satiriche di Anto Sullo.
Un evento, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, nato da un’idea di Sullo e dal desiderio di mostrare e fondere due forme d’arte, apparentemente slegate tra loro: l’arte pittorica per antonomasia su tela e la satira sia essa politica, sociale e di costume. Il punto in comune tra i due artisti in questione è l’impegno civile e sociale, il riproporre la realtà senza se e senza ma, senza filtri, quella realtà che spesso ci opprime, ci addolora, ma riesce ancora anche a strapparci un sorriso, un momento di riflessione.
Nei quadri di Rosa Borreale, sono presenti due mondi paralleli, il reale e il virtuale, che si fondono e si mescolano. La presenza nei suoi dipinti del puntatore di un mouse, simboleggia l’illusione che un semplice clic sia sufficiente a cambiare l’ordine e la realtà delle cose. L’aggiunta invece, di alcuni fumetti sulle pareti, indica il desiderio dell’artista di liberare la sua forma d’espressione, unica possibilità per uscire dalla trappola dell’iperrealismo.
Nell’opera Play with me! è presente, ad esempio, un’inversione di ruoli: il bambino con una pistola e l’adulto intento a giocare con bolle di sapone, mentre sul muro si materializza un omino fumettato con le sembianze di un piccolo Hitler che, reggendo un cartello con la scritta “Play with me!”, invita all’uso di una violenza mai tramontata.
Nelle vignette di Anto Sullo dopo la prima visione e lettura spesso si avverte una catarsi e si torna indietro per riguardarla, magari notando particolari nuovi che erano sfuggiti al primo impatto, attirati come da una calamita per sorridere nuovamente, spesso amaramente. Graffianti, sagaci, surreali, indomite. Grazie ad un tratto scorrevole e determinato Anto ci regala uno spaccato di mondo senza veli. Le vignette hanno la carica emotiva della migliore satira italiana che unisce la grazia e l’audacia del tratto ad una genialità senza confini, che non risparmia nulla, ma lo fa con una leggerezza tutta sua e sinceramente poetica.
D’impatto, il Papa Francesco “travestito” da novello Rocky che con carezze e pugni cerca di risvegliare le coscienze americane o Massimo Troisi e Pino Daniele che dall’alto, assieme, cercano di scorgere e “proteggere” una Napoli nuova e libera. La denuncia è sempre lieve, ma sottolineata con eleganza anche grazie ad un tratto impeccabile.
Anche le sue vignette sportive sul calcio e sull’amato Napoli non sono mai banali, ma portano dentro significati multipli e messaggi subliminali che travalicano il mero fatto sportivo, il calcio diventa così un mezzo per lanciare anche altri input.