Nonostante le indagini approfondite non è stato possibile accertare che qualcuno abbia spinto al suicidio Tiziana Cantone, la giovane protagonista di alcuni video hard che si impiccò un anno fa. Per questo motivo la Procura di Napoli Nord ha chiesto al gip l’archiviazione del fascicolo. La madre di Tiziana ha il diritto di presentare opposizione. La decisione arriva a pochi giorni dall’anniversario della morte della ragazza. Tiziana, che aveva 31 anni, aveva girato alcuni video hard che in breve erano diventati virali. Indicata con nome e cognome, era perseguitata dalla curiosità morbosa; aveva anche chiesto di cambiare cognome, ma prima che questo avvenisse la situazione era diventata insostenibile al punto che la giovane decise di morire.

Due le inchieste giudiziarie sul caso: una è appunto quella della Procura di Napoli Nord sull’induzione al suicidio a carico di ignoti. L’altra è a Napoli per la diffamazione nei confronti di Tiziana da parte di alcuni conoscenti; in questo caso la richiesta di archiviazione del pm è stata respinta dal gip, che ha disposto nuovi accertamenti. Il procuratore di Napoli Nord, Francesco Greco, sottolinea la meticolosità delle indagini svolte sulla morte della giovane, che pure non hanno consentito di esercitare l’azione penale nei confronti di alcuno.

 

fonte: corriere del mezzogiorno