Sono tre autotrasportatori di Napoli le vittime italiane del traghetto Norman Atlantic. I familiari avrebbero fatto un primo riconoscimento fotografico. E oggi si contano altre vittime tra i soccorritori, due marinai di un rimorchiatore albanese sono stati colpiti da un cavo che si è spezzato durante le manovre di aggancio.

Il Procuratore di Bari ha detto che altri cadaveri potrebbero essere ancora sulla nave e ha chiarito che nessuno può impossessarsi del relitto senza commettere un reato, la Marina ha segnalato la presenza di rimorchiatori albanesi incaricati dall’armatore: ‘Abbiamo chiesto alle autorità albanesi di assicurarsi che questo non accada’. Intanto i naufraghi cominciano a ricongiungersi con i familiari. Rintracciato il padre di una bambina di 5 anni arrivata all’ospedale di Brindisi in elicottero mentre l’uomo era stato portato nel Leccese. Individuate anche la madre e la sorella che erano a bordo di un mercantile. Ottenuto l’ok dalle autorità giudiziarie albanesi per il rimorchio del traghetto fino a Brindisi. Il Norman Atlantic resta sotto sequestro.

Sul disastro è intervenuto nuovamente il premier Matteo Renzi, in visita in Albania. “Sarà la magistratura a fare chiarezza sulle cause” dell’incidente, ha detto, ricordando che “ci sono stati momenti di eroismo” e che “in condizioni proibitive si è impedito che l’incendio avanzasse inarrestabile: sarebbe stata un’ecatombe”.

Le condizioni meteo ostacolano l’arrivo sulle coste italiane di altri naufraghi del Norman Atlantic. Si sta dirigendo verso il porto di Taranto il mercantile ‘Aby Jeannette’ di bandiera maltese a bordo del quale ci sono 39 naufraghi del traghetto Norman Atlantic. Il forte vento e il mare grosso ha reso impossibili le operazioni di sbarco nel porto di Manfredonia (Foggia). Sul mercantile ci sono anche due persone con ferite lievi, gli altri sarebbero tutti in buone condizioni. Slittato anche l’arrivo a Brindisi della nave San Giorgio, dove sono stati messi in salvo circa 180 naufraghi: arriverà nel tardo pomeriggio.

Il comandante della nave, Argilio Giacomazzi, e l’armatore, sono indagati per i reati di naufragio colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose. La competenza territoriale per le indagini sull’incendio del traghetto Norman Atlantic è della procura di Bari. E’ quanto si apprende a Brindisi da fonti investigative. La procura di Brindisi che aveva avviato un fascicolo per naufragio colposo e omicidio colposo sta ora procedendo in supporto ai magistrati del capoluogo barese con l’attività d’indagine.

Continuano le operazioni di ricerca di eventuali dispersi nella zona dove è terminato il recupero ieri di passeggeri ed equipaggio del traghetto Norman Atlantic. Lo rende noto la Marina militare sottolineando che, al termine delle operazioni le navi San Giorgio e Durand de la Penne raggiungeranno il porto di Brindisi. Cresce l’ansia per il camionista italiano Giuseppe Mancuso di cui non si hanno notizie da oltre 48 ore. “Adesso è certo che sia tra i dispersi”. A parlare è il deputato regionale di Forza Italia e sindaco di Rocca di Caprileone (Me) Bernadette Grasso che da due giorni sta cercando senza risultati di avere informazioni sul suo concittadino che era a bordo della Norman Atlantic. Mancuso all’alba di domenica aveva telefonato ai familiari dicendo che c’era un incendio a bordo della nave e che stava salendo su una scialuppa insieme ad altri passeggeri per mettersi in salvo. Il camionista non risulta tra le vittime, ma nemmeno negli elenchi delle persone già sbarcate anche se la Marina Militare assicura che la lista delle persone tratte in salvo non è ancora completa.