Sul Comunicato Ufficiale n. 13/TFN del 14.09.2016, il Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare, presieduto dal Presidente di Sezione del TAR Lazio, il Magistrato Amministrativo Dott. Cesare Mastrocola e composto dagli Avvocati Paolo Clarizia, Fabio Micali, Marco Santaroni e Sergio Quirino Valente; nonché con l’assistenza del Dott. Paolo Fabricatore quale Rappresentante AIA è stata pubblicata la decisione relativa al deferimento del Procuratore federale a carico del Dott. Vincenzo Pastore, ex Presidente del Comitato Regionale Campania della LND – FIGC.

L’organo disciplinare, come può leggersi dall’allegato, ha inflitto all’ex Presidente Pastore l’inibizione per 18 mesi e l’ammenda di Euro 5.000,00.

Come risulta dalle motivazioni, l’ex Presidente Pastore ha tentato di difendere il proprio operato ma, secondo il Tribunale Federale “ è sempre stato piuttosto vago in merito ad alcune specifiche domande, riferendo addirittura di non essere mai stato a conoscenza dei fatti oggetto della materia contabile, in quanto estranea alle proprie competenze, rendendo tali dichiarazioni alquanto inverosimili”.

Ad ulteriormente avallare la tesi della Procura Federale, secondo l’Organo di Giustizia Sportiva, sono state anche le dichiarazioni rese dal dipendente Dott. Giuseppe Aversano, Commercialista salernitano e sino a poco tempo fa Consulente dell’Ufficio Amministrativo e Contabile del Comitato Regionale, che avrebbero “confermato le irregolarità nella gestione del Comitato da parte del Sig. Pastore.

Tra le prove prodotte dalla Procura, aggiunge il Tribunale Federale, particolare rilievo assume la documentazione contabile, in ordine alla quale sarebbe emerso, per i Giudici Federali “il comportamento antiregolamentare tenuto dal Sig. Vincenzo Pastore”.

Secondo il Tribunale Federale, inoltre, emergerebbe anche “un negligente svolgimento del proprio incarico da parte del Sig. Vincenzo Pastore” ma, soprattutto, viene evidenziato che le condotte imputabili all’ex Presidente del C.R. Campania “hanno gravemente compromesso la regolare attività del Comitato Regionale Campania ed hanno in effetti leso ed arrecato grave pregiudizio al buon nome ed all’immagine del movimento calcistico campano”.

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