Una multa record da 2,42 miliardi di euro. Questa la decisione della Commissione Ue in merito al colosso hi-tech di Mountain View, che avrebbe abusato della sua posizione dominante nel campo dei motori di ricerca, dando un vantaggio illegale al suo servizio di comparazione degli acquisti. Si tratta  dell’ammenda più alta mai comminata dall’Unione europea in materia di antitrust.

Multa record
Ora Google ha 90 giorni per chiudere la pratica. In caso contrario andrà incontro ad una nuova multa: fino al 5% del fatturato giornaliero di Alphabet, la società madre. Il record precedente per la multa più alta inflitta dall’antitrust Ue ad un’azienda per abuso di posizione dominante risaliva al 2009: 1,06 miliardi di euro di sanzione comminati al colosso dell’informatica Intel.

L’azienda: “Faremo ricorso”
“Non siamo rispettosamente d’accordo con le conclusioni annunciate oggi” ha dichiarato da Bruxelles il vicepresidente senior e consigliere generale di Google Kent Walker. “Rivedremo la decisione della Commissione in dettaglio in quanto stiamo considerando di fare ricorso, e continueremo a perorare la nostra causa”. Il manager ha spiegato che “quando si fa shopping online, si vogliono trovare i prodotti che si stanno cercando in modo veloce e facile. E gli inserzionisti vogliono promuovere quegli stessi prodotti. Per questo Google mostra le pubblicità per gli acquisti mettendo in contatto i nostri utenti con migliaia di inserzionisti, in modo che siano utili per entrambi”.

Istat, recupera fiducia consumatori e imprese a giugno
La fiducia di consumatori e imprese è in recupero a giugno, dopo il calo di maggio. L’indice Istat del clima di fiducia dei consumatori aumenta di un punto percentuale passando da 105,4 a 106,4 e anche l’indice composito del clima di fiducia delle imprese (Iesi) sale da 106,2 a 106,4. Per le famiglie i miglioramenti sono estesi a tutte le componenti della fiducia.